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Firmato accordo valorizzazione tra DG-Val e sito Unesco, Cividale del Friuli

Logo31 gennaio 2014 - E’ stato firmato oggi dal Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Anna Maria Buzzi l’accordo per la valorizzazione del patrimonio culturale di Cividale del Friuli e del suo territorio, incluso tra i siti della Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta del primo accordo di questo tipo sottoscritto tra la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale ed un Ente locale.

Obiettivo principale dell’accordo siglato tra il Ministero e l’Ente territoriale è l’apertura al pubblico del Museo statale d’Arte Medioevale e moderna di Palazzo de Nordis, l’integrazione del Museo nel circuito museale territoriale con un unico biglietto cumulativo per l’accesso a tutti i siti e la creazione di un Centro Visitatori per fornire a cittadini e turisti informazioni a 360 gradi attraverso mappe, ricostruzioni, postazioni multimediali e proiezioni, per suggerire itinerari a livello locale e per organizzare e informare il pubblico su tutte le iniziative e le manifestazioni che interessano il territorio.

"Sono molto soddisfatta – così il Direttore Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale, Anna Maria Buzzi - per questo accordo che ci consentirà di creare, grazie ad uno stanziamento della Direzione di 150 mila euro, un Centro Visitatori all’avanguardia, sul modello europeo, per accogliere i visitatori e presentare loro la ricca offerta culturale di Cividale e del suo territorio. Un risultato importante conseguito grazie alla preziosa collaborazione del Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli -Venezia Giulia, Giangiacomo Martines, del sindaco di Cividale del Friuli, Stefano Balloch e di tutti i Soprintendenti coinvolti nell’iniziativa. Questo Accordo– prosegue il D. G. Buzzi - è propedeutico alla firma dell’Accordo Quadro di Valorizzazione a livello Regionale che sarà sottoscritto nelle prossime settimane dal Ministro dei Beni delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray e dal Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, al fine di promuovere una migliore valorizzazione integrata a livello territoriale dei beni culturali e paesaggistici della Regione".

La "Madonna con il Bambino" del Perugino restaurata sotto gli occhi del pubblico, anche on line

LogoSarà restaurata con i fondi della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale e sotto gli occhi dei cittadini la "Madonna con il Bambino" di Pietro Vannucci, detto il Perugino, opera conservata a Napoli, nel museo di Capodimonte che ha registrato il maggior numero di gradimento da parte degli utenti della Rete ed è stata selezionata tra una serie di otto opere, durante le due settimane di consultazione on line l’Arte aiuta L’arte, promossa dalla medesima Direzione generale.

Così Anna Maria Buzzi, Direttore Generale per la valorizzazione del Patrimonio culturale del MiBACT, ha concordato con il Soprintendenteper il Polo museale di Napoli, muovendosi in linea con lo spirito partecipativo che ha caratterizzato il progetto fin dal suo nascere.

I visitatori, infatti, potranno partecipare ad incontri organizzati presso la Soprintendenza e accedere, in piccoli gruppi, al laboratorio della stessa per seguire la campagna diagnostica e le fasi del restauro del dipinto, avvicinandosi in modo nuovo e accattivante alla conoscenza dell’opera d’arte.

Il restauro sarà filmato dalla stessa Soprintendenza per consentire la partecipazione del pubblico anche online, e si comincerà, presumibilmente, nei primi giorni di gennaio per terminare nel mese di marzo 2014.

Dopo il restauro, il dipinto del Perugino, abitualmente esposto nel museo, accanto ai frammenti della pala del giovane Raffaello, sarà presentato nella mostra Raffaello a Capodimonte, prevista per la primavera prossima, dove saranno resi noti gli studi e i risultati delle indagini, eseguiti di recente sulle opere del pittore e della sua cerchia, che hanno contribuito alla migliore comprensione del complesso e affascinante iter creativo del Maestro.

Il funzionario responsabile dell’Ufficio restauro sarà il riferimento del progetto (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ) mentre l’Ufficio stampa della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale di Napoli curerà l’organizzazione e la comunicazione della iniziativa.

Successo dell'iniziativa "Una notte al museo”

LogoIl Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo rende noto che il settimo appuntamento di “Una notte al museo” di sabato 25 gennaio, con l'apertura straordinaria dalle 20:00 alle 24:00 dei principali musei statali italiani, ha registrato ancora una volta risultati positivi in termini di partecipazione. Le aperture notturne dei principali luoghi della cultura statali hanno riscosso consenso anche grazie ai numerosi eventi realizzati per l’occasione.

Tra i siti più visitati spiccano la Reggia di Caserta, il Circuito Museale romano, il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, il Museo di Palazzo Ducale a Mantova, Palazzo Reale a Napoli e la Galleria degli Uffizi a Firenze.

In diversi luoghi della cultura il numero dei visitatori delle 4 ore di apertura notturna è risultato quasi doppio rispetto a quello delle 10 ore di apertura ordinaria. Complessivamente, dall’inizio del progetto nelluglio 2013 ad oggi, sono entrati 135 mila i visitatori.

"A 39 anni dall’istituzione del Ministero - afferma il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, Anna Maria Buzzi - abbiamo finalmente concretizzato un’iniziativa nata dall’ascolto dei cittadini, che hanno risposto numerosi alla nostra consultazione pubblica online, chiedendoci di prolungare gli orari di apertura dei siti culturali anche di notte. Grazie al sostegno del Ministro Bray, oggi siamo riusciti a mettere i visitatori al centro della nostra attenzione, e i risultati ci hanno premiati portando nei musei soprattutto i giovani".

Concorso DAB Design per Artshop e Bookshop: le migliori opere promosse presso i bookshop dei musei

LogoL’impegno è stato assunto dal Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, Anna Maria Buzzi, la quale, intervenendo alla inaugurazione della mostra "DAB Design per Artshop e Bookshop", non si è limitata all’apprezzamento per la qualità del lavoro svolto dai giovani artisti e, in particolare, dai vincitori ex aequo Giulia Ciuoli ed Elisa Radice, ma ha altresì assicurato di promuovere l’inserimento di una significativa selezione delle opere presentate nelle diverse edizioni di DAB presso i concessionari dei book-shop dei musei statali. E’ infatti molto importante dare un segnale di discontinuità e rinnovamento dei prodotti proposti ai visitatori dei luoghi della cultura, attraverso la presenza di opere innovative e originali frutto della creatività espressiva delle nostre giovani generazioni.

La mostra sarà visitabile (10 dicembre 2013 - 6 gennaio 2014) a Roma, presso la prestigiosa sede del MAXXI che la  Presidente Giovanna Melandri ha messo a disposizione assicurando al Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale di esporre ogni anno le migliori opere in concorso. Quest’anno sarà possibile ammirare sia i prototipi selezionati in occasione della IV edizione dell’omonimo concorso nazionale, sia la sezione DAB produzioni con le opere degli undici artisti selezionati attraverso il "Concorso per l’assegnazione di contributi a designer di DAB per l’autoproduzione e commercializzazione di prodotti di merchandising museale".

La manifestazione, che trae origine nel 2006 per iniziativa dell’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani (GAI) e realizzata dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, si colloca sotto l’egida della Convenzione ProgettoDE.MO. – sostegno al nuovo design e alla mobilità sottoscritta dal GAI con il MiBACT, Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee e Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Presentato il Volume Legge N.77 del 2006 "Il Libro Bianco"

LogoRoma, 16 Gennaio 2014 - "Il metodo di lavoro portato avanti con la legge 77/2006, relativa alle misure di tutela e fruizione dei siti italiani Unesco (nel 2013 sono diventati 49), andrebbe applicato a tutto il lavoro del ministero dei Beni culturali e del turismo, perche' la loro valorizzazione e' la chiave di volta per far divenire il nostro straordinario patrimonio il motore di sviluppo di questo paese, che ha purtroppo perso altre vocazioni produttive", afferma il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni in apertura del dibattito sul "Libro bianco sulla legge 77/2006", realizzato dalla Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, diretta da Anna Maria Buzzi, ricco di interventi, edito da Rubettino e presentato oggi alla sala S.Marta a Roma.

Un patrimonio importante e spesso fragile, come nel caso dei siti archeologici, che ha bisogno costante di tutela, che e' il compito del ministero ''anche se in questo momento mancano anche le risorse per la manutenzione ordinaria'', e di valorizzazione che dovrebbe portare, con l'aumento di visitatori, anche ossigeno sul piano economico.

Il sottosegretario definisce quindi ''mortale per il nostro sistema chi mette in contrapposizione tutela e valorizzazione come fossero cose contrapposte''. Si dichiara d'accordo il presidente della Commissione italiana Unesco Giovanni Puglisi, che cita Theodor Adorno e la sua critica (in ''Prisma'') ''alla museificazione dei beni culturali, che vanno conservati ma anche vivificati per non farne cimiteri dell'arte''.

Puglisi ricorda che siamo l'unico paese ad avere una legge relativa ai siti Unesco e il presidente dell'Associazione citta' e siti Unesco, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, sottolinea come sia stata trainante per l'elaborazione dei Progetti di gestione, dando un sostegno importante specie per le localita' piu' piccole e meno ricche, tanto che nel 2014 dovrebbero essere approvati quelli di tutti, in via definitiva, mentre si sono elaborati progetti ritenuti sempre piu' prioritari all'interno dei Piani.

Sono stati 230 i progetti finanziati con la 77/2006 (su oltre 400 presentati) cui e' andata una media di 70 mila euro l'uno, ''ma con un metodo a pioggia che non incide sulla valorizzazione dei siti'', come nota il presidente della Commissione italiana, ricordando che il 27% delle somme sono bloccate da progetti poi non avviati o non rendicontati.

Su quest'ultimo aspetto, punta il dito contro la Regione Sicilia che ha un ennesimo primato negativo con il 60% dei fondi relativi ai Siti non rendicontati, per invitare ad avere il coraggio di veicolare i futuri e ulteriori finanziamenti privilegiando chi ha dimostrato di avere una gestione virtuosa.

Il problema e' pero' che la legge ha potuto mettere, nei sei anni del suo funzionamento, a disposizione dei Siti 17 milioni 815 mila euro (che sono poco piu' di 2 milioni 700 mila euro l'anno): "una cifra irrisoria, anche se non irrilevante, vista nell'attuale panorama dei fondi per la cultura". Puglisi cita quindi l'intervento di Valeria Esposito nel Libro bianco che rileva "alcune incongruenze tra gli ambiti tematici e gli indirizzi di intervento dettati dalla legge" cui bisognerebbe mettere riparo, come si dovrebbe l'omissione relativa a progetti di prevenzione rispetto ai disastri naturali, di cui si sono viste le conseguenze più volte, che servirebbe anche ad attuare la Convenzione di Riga del 1954 proprio sulla tutela preventiva del patrimonio.

Un incontro ''di grandissima utilità'' l'ha definito la Borletti Buitoni, per riparare a quel declassamento paradossale che ha subito l'Italia dal 1970 a oggi rispetto al numero dei flussi turistici, scendendo dal primo (ora tenuto dalla Francia) al quinto posto, superata anche dalla Cina che allora era al 17 posto, come ha ricordato Anna Maria Buzzi, sottolineando come il governo Letta abbia posto tra i punti per il rilancio del Paese la valorizzazione del patrimonio culturale.

Fonte dati: ANSA