DG VAL

Favorire la visita

L’offerta culturale nei siti della cultura statali italiani è risultata, a seguito di una serie di indagini condotte nel 2007 dall’Ufficio Studi del MiBAC, complessivamente di alto livello ed i servizi essenziali sono risultati  in genere opportunamente garantiti.

Una maggiore attenzione è apparsa invece necessaria nei confronti di servizi legati al comfort della visita ed alla trasmissione dei contenuti culturali, spesso non adeguatamente aggiornati.

In particolare è emersa  solo una parziale sollecitudine nei confronti delle esigenze degli utenti più giovani, delle famiglie con bambini, degli anziani, delle persone con disabilità motorie permanenti o temporanee, sensoriali e cognitive, a fronte di dati sulle presenze che denotano un trend positivo proprio in quei luoghi che maggiormente hanno rivolto la loro attenzione verso questo tipo di utenza.

Per questo motivo la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale  ha avviato una serie di progetti ed interventiatti a garantire la massima accessibilità e fruibilità del patrimonio culturale e a favorire la visita, grazie al potenziamento dei servizi al pubblicoe ad interventi mirati a garantire un comfort generale a tutti i visitatori, attraverso il miglioramento dell’accessibilità esterna ed interna ai siti della cultura, delle modalità di ingresso agli stessi, della qualità delle informazioni, anche in lingua straniera, che devono essere fornite ai pubblici in base alle loro specifiche esigenze.

 


 

Servizi al pubblico nei luoghi della cultura

Il Codice dei beni culturali indica quali possono essere (art. 117) e in quali forme debbano essere gestiti (art. 115) i servizi al pubblico nei luoghi della cultura.

Alla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale sono attribuiti specifici compiti in questa materia:

• svolgere le attività finalizzate alla elaborazione di linee guida per la individuazione delle forme di gestione delle attività di valorizzazione, ai sensi dell’articolo 115 del Codice, ovvero per la definizione dei casi in cui risulti necessario provvedere all’affidamento dei servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico in forma non integrata, ai sensi dell’articolo 117 del medesimo Codice.

• curare l'emanazione dellelinee guida(parte 1, parte 2) nell'ambito degli indirizzi impartiti dal Ministro per l'attività relativa ai servizi aggiuntivi ai sensi dell’articolo 115, comma 3, e dell'articolo 117 del Codice.

• curare la predisposizione di modelli di bandi di gara e di convenzioni-tipo per l’affidamento dei servizi per il pubblico.

• svolgere attività di assistenza tecnico-amministrativa per l'attività convenzionale o contrattuale del Ministero, con riferimento ai servizi al pubblico.

I servizi al pubblico includono un'ampia  gamma di servizi di ospitalità  e assistenza culturale e svolgono un ruolo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio e  per la  promozione della conoscenza culturale.

Essi comprendono tra gli altri:

- servizi di informazione e di accoglienza del pubblico;

- servizi di biglietteria, anche on line;

- servizi di guida, assistenza didattica, centri di incontro;

- organizzazione di mostre, manifestazioni culturali e iniziative promozionali;

- servizio editoriale,  negozi museali, vendita in e-commerce;

- servizi di caffetteria e ristorazione.

L’importanza strategica che questi servizi hanno, ai fini del potenziamento delle azioni di valorizzazione del patrimonio culturale, è da tempo al centro dell’attenzione del Ministero che nel 2009 aveva emanato le linee guida in materia di attivazione ed affidamento in concessione dei servizi al pubblico negli istituti della cultura italiani” (circolare + allegato del Segretariato Generale  n° 49 del 23 marzo 2009).

Su questa stessa linea la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale ha provveduto a redigere a giugno 2010 un documento di aggiornamento e integrazione alle linee guida, con l’obiettivo di approfondirne alcuni aspetti, anche con riferimento ai mutamenti normativi che nel frattempo erano intervenuti.

I servizi, come previsto dall’ art. 115 del Codice, possono essere gestiti in forma diretta o indiretta.

La Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale provvede anche a predisporre modelli di bandi di gara da utilizzare da parte degli Istituti periferici del Ministero, quando debba essere indetta una procedura di gara per la gestione in concessione a terzi dei servizi al pubblico.

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