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ANSA/ Mostre: A.A.A. Mibac cerca sponsor per Barocco a Pechino

LogoRoma, 17 Luglio - A.A.A. cercasi aziende disposte a sponsorizzare la grande mostra sul Barocco in programma per l'autunno a Pechino nello Spazio Italia del National Museum of China di piazza Tienammen. Lanciato qualche settimana fa, rivela all'ANSA il dg valorizzazione del ministero Anna Maria Buzzi, il bando pubblico del ministero dei beni culturali per la sponsorizzazione dell'evento è ancora in attesa di adesioni. La scadenza èfissata per il 26 di luglio, l'obiettivo da raggiungere 700 mila euro (l''offerta minima possibile è di 40 mila euro, quella massima di 200 mila) destinati a coprire le spese vive della grande esposizione curata dal Polo Museale romano, dalle assicurazioni al trasporto delle opere. A curare la pubblicità della mostra sarà invece - come prevede il memorandum d'intesa siglato con la Cina nell'ottobre del 2010 - lo stato cinese con la collaborazione dell'ambasciata italiana a Pechino.

Le aziende sponsor, si sottolinea nel testo del bando lanciato tramite Ales spa e leggibile sul sito online del Mibac, avranno in cambio del finanziamento il pieno riconoscimento del proprio nome e logo, nelle forme da concordare, su tutta la comunicazione legata alle mostre in Italia ed in Cina. Per il resto le ''controfferte'' del ministero sono modulate sull'entità delle partecipazioni assicurate dalle imprese. Ma tra le possibilità offerte ai sostenitori più generosi (Partnership, ovvero chi offre una somma tra 100mila e 200 mila euro) c'è anche quella di ''proporre la produzione di una linea di prodotti (merchandising) che verranno realizzati (su licenza MiBAC) dalle istituzioni ospitanti nonché di mettere in vendita (previo accordo con le istituzioni ospitanti) il merchandising museale dedicato e realizzato in Italia. Ales, si sottolinea comunque nel bando, si riserva però in ogni caso, la facoltà, a propria discrezione, di non negoziare con nessuno degli offerenti ovvero di negoziare anche nel caso in cui pervenga una sola offerta economica''.

''E' la prima volta che lo Stato cerca sponsor per finanziare un intervento che serve per onorare un impegno internazionale - sottolinea Buzzi - e questo nell'intento di distogliere meno risorse possibile al patrimonio italiano''. Nella ricerca di sponsor, fa notare il dg valorizzazione, sono stati coinvolti anche l''ambasciata italiana a Pechino, che ha organizzato una serie di incontri con le imprese, e l'Ice. ''L'idea è di fare sistema'', sottolinea il direttore generale per la valorizzazione, che ricorda il successo della mostra dedicata a Firenze e al  Rinascimento appena chiusa nel museo di Pechino.

L'esposizione, che era stata curata dal Polo Museale fiorentino e che ospitava fra gli altri capolavori di Michelangelo, Leonardo e Raffaello, ha avuto più di 320 mila visitatori in dieci mesi di apertura (fonte ANSA).

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