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Al Complesso Monumentale del San Michele a Ripa celebrazione solenne della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità - 3 dicembre 2014

3Dicembre2014-ConvegnoNell'ambito del percorso culturale "Cultura senza ostacoli" il Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, Anna Maria Buzzi, ha presentato tre progetti di eccellenza per la fruizione ampliata del patrimonio culturale, che saranno finanziati dalla Direzione generale.

"La particolarità – ha detto Anna Maria Buzzi - sta nel modo nuovo di gestire la 'cosa pubblica' in stretta collaborazione con i cittadini. Da una parte l'Amministrazione che ha selezionato 17 progetti nelle rispettive regioni di competenza e dall'altra gli utenti che, dal 6 al 20 giugno, hanno espresso la propria preferenza nel corso della consultazione online 'Cultura senza ostacoli'. Importanti i numeri registrati: 35.000 gli accessi alla pagina della votazione; 18.679 i voti espressi".

Grande successo per il più votato, il Museo Archeologico di Cagliari, con il progetto "Il Museo Liquido", che ha totalizzato 11.819 preferenze, pari al 63,27%, grazie ad un testimonial di eccezione, il compositore, trombettista e flicornista, Paolo Fresu. Secondo progetto "La Galleria Nazionale delle Marche senza ostacoli", a Urbino, con poco più di mille voti, pari al 5,59%, e terzo "Miramare senza ostacoli. Il castello e il parco di tutti", a Trieste, con il 5,42%. Hanno votato soprattutto le donne (63,22%) con elevato grado di istruzione.

Nell'occasione i Soprintendenti dei siti culturali risultati vincenti, rispettivamente Marco Edoardo Minoja, Maria Rosaria Valazzi e Luca Caburlotto hanno illustrato lo spessore dei progetti e sottolineato l'importanza della loro realizzazione.

Presente all'incontro Fiamma Satta, che dal 2006 collabora a La Gazzetta dello Sport e che dal 2009 firma la rubrica del martedì "Diversamente aff-abile, diario di un'invalida leggermente arrabbiata", portando avanti con grinta e determinazione il suo impegno sociale. "Una rampa non deturpa un luogo d'arte – ha sintetizzato la giornalista - ma lo rende più bello in quanto più civile".

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